SCUOLA
DI TEATRO progetto
2007 - 2008
direzione Silvio Castiglioni
La partecipazione al percorso é a numero
chiuso .
IN CAMMINO CON LA FIABA
Tutti i laboratori saranno
finalizzati alla sviluppo del tema scelto per il lavoro finale: la fiaba e
il mondo delle fiabe.
Libere suggestioni dal mondo incantato ispireranno il lavoro di tutti gli
artisti che interverranno, secondo prospettive a approcci differenti e propri
a ciascun didatta.
Lo schema del calendario ricalca quello dello scorso anno: una serie di laboratori
intensivi (7 o 8), alcuni incontri, e le tre settimane finali.
La prima parte sarà dedicata allo studio e all'approfondimento di alcuni aspetti
e caratteri generali e alla acquisizione di alcune competenze specifiche.
La seconda parte - dopo la pausa pasquale - al disegno e allo sviluppo dello
spettacolo.
Calendario della prima parte
9, 10, 11 novembre
laboratorio di drammaturgia con Andrea Nanni
14, 15, 16 dicembre
laboratorio sulla voce e sulle voci con Francesca Della Monica
11, 12, 13 gennaio
laboratorio sul personaggio fiabesco con Giovanni Guerrieri
1, 2, 3 febbraio
laboratorio sull'azione inaspettata con Michele Di Stefano MK
lo stage é spostato a data da definirsi
15, 16, 17 febbraio,
laboratorio sugli aspetti comici della fiaba con Bano Ferrari
Marzo: Pausa Crucifixus
Seguiranno (dopo Pasqua):
laboratorio di scenografia con Georgia Galanti
altri incontri e laboratori con:
Patrizio Esposito (l'anima dei luoghi),
Sandro Lombardi (dire poesia);
nuovi incontri con Francesca Della Monica e Andrea Nanni;
incontri di preparazione dello spettacolo finale con Silvio Castiglioni.
Lo spettacolo finale debutterà intorno al 22 giugno. Il lavoro intensivo di
preparazione inizierà intorno ai primi di giugno.
Silvio Castiglioni
SCUOLA
DI TEATRO progetto
2006 - 2007
direzione Silvio Castiglioni
La partecipazione al percorso é a numero
chiuso.
per
ogni stage possibilità di parteciparvi
per un numero massimo di 4 persone.
IL RUMORE DEL TEMPO
laboratori incontri cantieri di teatro
Contro l'afasia del vedere, l'anestesia dello
sguardo, per spezzare il monologo tra specchi, il corto circuito che ha interrotto
il dialogo con la realtà. (Luigi Ghirri)
Fare teatro, capire teatro; mettersi in gioco in un lavoro d'insieme; indagare
la realtà.
Per scuotere i pensieri, suggerire azioni, ispirare rinunce, spingersi oltre.
Sono alcuni dei motivi che guidano anche quest'anno il percorso di formazione
teatrale presso Danzarte, con modalità e accenti diversi rispetto al primo
anno, facendo tesoro dell'esperienza fatta e incoraggiando una più decisa
assunzione di responsabilità da parte dei partecipanti.
Il percorso é caratterizzato da una serie nutrita di stage intensivi
e di incontri: con esperti e formatori competenti - per alimentare il bagaglio
personale e favorire la nascita di una pratica personale quotidiana - e con
un gruppo di giovani artisti impegnati nella ridefinizione della scena contemporanea
- per affinare la nostra capacità di cogliere il rumore
del tempo -
Tra uno stage e l'altro, toccherà ai singoli e/o ai gruppi, la responsabilità
di organizzarsi, in accordo con l'organizzazione di Danzarte, trovandosi periodicamente,
per approfondire gli stimoli proposti e per elaborare progetti autonomi.
La possibilità di concepire, sviluppare e portare a compimento progetti autonomi
sarà fortemente incoraggiata dal primo dei nostri cantieri:
17 al Telaio.
Questa iniziativa offre ai partecipanti del corso formativo l'opportunità
di presentare al pubblico, il diciassette di ogni mese da novembre a giugno,
una breve opera teatrale di dieci/quindici minuti - l'equivalente del cortometraggio
nel cinema. Concorderemo in corso d'opera i dettagli, e non ci sottrarremo
all'opportunità di analizzare insieme i progetti nascenti.
Il cantiere di Maggio (8 - 28 maggio) curato da Silvio Castiglioni,
sarà la conclusione del percorso, e luogo di raccolta delle esperienze compiute
ed elaborate nei mesi precedenti. Soprattutto luogo delle domande.
Il titolo scelto Il rumore
del tempo allude a un tema che ci siamo decisi finalmente ad affrontare:
che cosa facciamo oggi della memoria? cosa vuol dire testimoniare? cosa significa
teatro civile? Il cosiddetto teatro civile implica necessariamente la rinuncia
alla forza della poesia?
Altri cantieri (Crucifixus intorno a Pasqua e Acque e terre in
estate) saranno proposti ai partecipanti al percorso formativo da soggetti
diversi; essi costituiranno, come già in passato, una ulteriore occasione
per arricchire la propria esperienza.
Calendario 2006 - 2007
Il calendario, suscettibile di variazioni dettate da necessità improvvise,
è ad oggi definito nei dettagli fino a fine febbraio.
12,13,14 Gennaio
Stage
Comics
Giovanni Guerrieri - Sacchi di Sabbia
Un laboratorio di teatro che s'avventura nel tentativo di tracciare un confine
tra diversi territori: tra comico e tragico per esempio, ma anche tra ritmo
e silenzio, tra parola e afasia. E ancora tra partitura rigida e improvvisazione,
tra immagine e iconoclastia. E' certo che si partirà da un testo (o da una
partitura, ma anche da un' immagine), ma solo a condizione di lasciarselo
alle spalle, di abbandonarlo.
curriculum
2,3,4 Febbraio
Stage
Agire il testo
Mariano Dammacco
Il lavoro sarà centrato sul rapporto tra l'attore e il suo testo. I partecipanti
sperimenteranno una pratica, e quindi un metodo di lavoro, per la composizione
di una scena e, in particolare, sulla interazione tra attore e regista. La
partecipazione al laboratorio prevede un lavoro propedeutico individuale:
la preparazione di un dialogo e un monologo da scegliersi tra quelli che saranno
indicati.
23,24,25 Febbraio
Stage
Sostanza sonora
Michele Di Stefano - MK
laboratorio coreografico Intendo per sostanza l'insieme di caratteristiche
fisico-dinamiche che consentono ad ogni corpo la costruzione di azioni esplorative
nello spazio e nel tempo, fuori dal predominio dell'immagine. Ipotizziamo
una danza che procede per vibrazione, spazializzazione, attacco, riverbero,
timbro e che soprattutto lascia intatta l'ambivalenza di senso in ogni corpo.
(La trasmissione di un linguaggio formale è esclusa a favore di un approfondimento
percettivo carico di risonanze.)
Seguirà uno stage con Andrea Nanni probabilmente il 9, 10,11 marzo.
Nell'intervallo pasquale sarà attivo il cantiere Crucifixus
In aprile é previsto l'ultimo stage e/o una serie di incontri ( tra gli altri: Sandro Lombardi, Andrea Nanni, Mario Gumina) utili alla preparazione del cantiere di Maggio )
Stage fatti nel 2006
10 Novembre
Incontro di apertura
PercusSuoni
Aldo Bicelli
11,12 Novembre
Stage intensivo
A mani nude
Silvio Castiglioni
Non parlerete: non c'è bisogno di raccontarsi le cose, non c'è bisogno di
chiamarsi a voce alta, se avete bisogno di qualche cosa, nei momenti comuni,
potete chiederlo: ma non è neppure necessario, lo si può prendere e basta.
Non siamo qui per essere gentili gli uni con gli altri. Certo non vogliamo
essere brutali, ma non siamo qui per fare un'esperienza di gruppo, per stare
in gruppo, stare bene in gruppo. E' un'esperienza di solitudine; ognuno da
solo si confronta con le diverse tecniche. Neanche il conduttore parlerà molto.
24 Novembre
PercusSuoni
Suoni che divengono corpo. Corpi che si trasformano in coro. Coro che ridiviene
unico suono. Tamburi che raccontano di rabbia e silenzi. Tamburi che raccontano
segreti.
Incontro con
Aldo Bicelli
25,26 Novembre
Taiji Qigong
Stage con
Ivano Lanci e Mino Oliva
Il soffio muove il corpo: tornare al proprio centro, in scioltezza e tranquillità.
L'unione del corpo al centro, radicato al suolo e proteso al cielo, genera
la giusta intenzione. Lo stage approfondisce temi toccati lo scorso anno con
lo scopo di consegnare ai partecipanti un piccolo bagaglio di pratiche da
riprendere in autonomia.
15,16,17 Dicembre
Stage
La voce nella dimensione gestuale e performativa
Francesca della Monica
Studio delle diverse tecniche respiratorie e loro impiego nell'emissione parlata
e cantata - esame e pratica comparata delle differenti tecniche per lo studio
della voce - analisi e sviluppo della gestualità vocale - esame ed ampliamento
dell' estensione vocale - analisi e interpretazione delle grafie non convenzionali
per la voce - studio e applicazione delle diverse modalità dell'improvvisazione
vocale individuale e collettiva
Giovanni
Guerrieri
Laurea in lettere moderne presso l'Università degli studi di Pisa.Partecipa
a diversi laboratori sull'arte dell'attore tenuti tra gli altri da Sandro
Lombardi, Nikolaij Karpov, Dario Marconcini e Paolo Billi. E' membro fondatore
dal 1994 della compagnia I Sacchi di Sabbia, dove svolge l'attività di attore,
regista e autore dei testi. La compagnia svolge attività professionale,
è accreditata dalla critica nazionale, e ha partecipato ai seguenti Festival
Nazionali: SantArcangelo dei Teatri, Volterra Teatro, Teatri 90 (Milano),
Opera Prima (Rovigo). - Dal 1997 svolge attività didattica per il teatro
all'interno delle scuole elementari, medie, e superiori, e l'Università.
Tiene dal 1998 un corso
di animazione teatrale all'interno del programma terapeutico per gli utenti
del Centro Pronta Accoglienza "Passo di Barca" di Pisa. - Dal 1999 collabora
con L'ASL di San Miniato per i progetti di Educazione alla salute, educazione
sessuale e prevenzione Aids. Cura per i tipi della Titivillus Edizioni,
in collaborazione con l'Università di Pisa, il volume Quando i Medici erano
Santi: Cosma e Damiano in Festa. Teatro versus salute.
E' vincitore nell'anno 2000, con lo spettacolo de I Sacchi di Sabbia, "Pauperis
Oratorium Christi" del quale è autore ed interprete, del Premio Eti, "Il
Debutto di Amleto" al Teatro la Pergola di Firenze, con la seguente motivazione
della critica nazionale: "Per la misurata ironia, per l'equilibrio tra gli
attori nella riappropriazione di un immaginario popolare in bilico tra sacro
e profano". -
Nell'anno 2000 collabora come operatore per la Cooperativa "Il Ponte di
Pontedera". - Cura nell'anno 2000 all'interno del volume "In cammino verso
Amleto" del prof. Fernando Mastropasqua, edito da BFS, l'appendice "Dalla
Terra alla Luna". - Nel 2001 è in corso di pubblicazione per i tipi dell'Ets,
un suo saggio dal titolo "Il tragico mancato", all'interno del volume "L'officina
del Teatro" - Riceve un'altra segnalazione della critica nazionale, alla
Pergola di Firenze" per lo spettacolo "Il Teatrino di San Ranieri", con
la seguente motivazione: ""a conferma di un'attitudine che coniuga presenza
attoriale e drammaturgia di testo e di spazio, restituendo dignità e nuova
linfa alla migliore tradizione del teatro di strada" -
Nel 2001 scrive, dirige e interpreta
in agosto lo spettacolo ambientato in una cava sulle Alpi Apuane "Marmocchio.
Un Pinocchio di Marmo" con, tra gli altri, Carlo Monni. - Nomination al
Premio UBU 2003 con lo spettacolo "Orfeo. Il respiro" - Nel 2003-2004 lavora
all'ideazione e al coordinamento del progetto "Tragos" che ha avuto la sua
tappa finale all'interno della trentaquattresima edizione del Festival di
Santarcangelo - Nel 2005. firma la regia dello spettacolo La Romanina su
testo di Luca Scarlini, con Anna Meacci
Ferrari
Cesare Urbano (Bano)
lavora in teatro da più di trent'anni.
Ha fondato e fatto parte del TEATRO DI VENTURA, della FILARMONICA CLOWNS
e del TEATRO D'ARTIFICIO. Nel 2001 fonda e dirige la compagnia NAVIGANTI
E SOGNATORI.
Ha iniziato la propria attività teatrale confrontandosi con i metodi di
lavoro di E. Barba e J. Grotowski, sviluppando poi una ricerca personale
attorno alla figura del clown, incontrando come maestri dapprima i Colombaioni
e successivamente B. Polivka.
Con i gruppi teatrali di cui ha fatto parte ha partecipato a rassegne
e festivals in Italia ed Europa raggiungendo oltre tremila repliche complessive.
Da tre anni collabora, come regista ed attore, stabilmente con CRUCIFIXUS/Festival
di primavera, il più importante festival di teatro e sacro. E' autore
di diversi testi teatrali ed ha realizzato diverse regie per Naviganti
e sognatori, Teatro d'artificio, Filarmonica clowns,Teatro del sottosuolo,Teatro
distratto,Compagnia bella,Trapezisti danzerini,Promedia ed Erewhon,Nasi
rossi,Teatro a vapore,Menditanti,Barabbas'clowns,Davide
Giandrini, Giovanni Zola,Margherita Antonelli,Teatro Telaio.
E' autore con Carlo Rossi e Luigi Melesi del volume "Il corpo Racconta"
L.D.C. Torino e ancora con Luigi Melesi del volume "La vita in teatro"
L.D.C. Torino ed è di prossima pubblicazione una riedizione aggiornata
de "Il corpo racconta" per l'editrice Padre Monti. Collabora stabilmente
con diverse università tra cui il D.A.M.S. dell' Università Statale di
Torino e lo S.T.AR.S.(scienze e tecnologie delle arti dello spettacolo)
dell' Università Cattolica sede di Brescia.
Ha collaborato a diversi progetti di formazione sia per attori che per
animatori teatrali nell' ambito del disagio e del sociale, in particolare
collabora con la cattedra di Teatro e Sociale dell'Università Cattolica
di Milano e con il Master di specializzazione della stessa Università
e dell' Università statale di Torino, per il CRT di Milano all'interno
del progetto di formazione per attori ,diretto e coordinato da Silvio
Castiglioni, ha tenuto Workshop sul comico e sulla figura del clown.
Ha diretto e dirige, come direttore artistico,diverse rassegne e festivals
teatrali tra cui: dal '74 al '77 "Eppursimuove"in collaborazione con il
comune di Treviglio (BG) dal '80 all' '84 "Il corpo comico" per conto
del CRT di Milano dall' '88 al '90 "Ridere per vivere" in collaborazione
con il comune di Triuggio (MI) dal '93 ad oggi "Teatro nell'astuccio"rassegna
di teatro per le scuole, Treviglio (BG) dal '97 ad oggi "Palcoscenico
in festa" rassegna domenicale per ragazzi, Treviglio (BG) dal 2003 al
2005 "Ragazzi dietro le quinte"rassegna per ragazzi,Arese e Lainate (MI)
dal 2000 al 2005 "Capriole tra le stelle" festival di clownerie e teatro
comico per i comuni di Arese e di Lainate (MI) dal '99 ad oggi "Altri
percorsi"festival di teatro di ricerca, Treviglio (BG)
Accanto al lavoro artistico ha sviluppato un intenso lavoro in campo pedagogico,
privilegiando le esperienze nel campo del disagio, soprattutto con ragazzi
minori in difficoltà.E'fondatore e tuttora coordina le attività pedagogico/artistiche
dei Barabba's Clowns ONLUS di Arese (MI) e da quest'anno rientra tra gli
esperti riconosciuti dall' UNICEF per il lavoro svolto con i minori in
difficoltà.
Mariano Dammacco
Ha cominciato il suo percorso di
formazione teatrale studiando e lavorando con Carlo Formigoni, Danio Manfredini,
Silvia Ricciardelli, Robert McNeer, Pia Wachter, Rossana Farinati, Ida Kelarova,
Iva Formigoni, Victor Bischoff, Giacomo Zurlo, Francesco Zita, Maya Cornacchia,
Nomad Whinterhank, Adriana Khassun e Marco Baliani.
Dopo le prime esperienze in qualità di attore, realizza il primo spettacolo
scritto e diretto intitolato Dì (1992) prodotto dal Teatro Kismet OperA di
Bari
Nel 1993 fonda Japigia Teatro per cui realizza due spettacoli : Sonia la Rossa
(1993), vincitore del Premio ETI Scenario 1993 e Amleto e la Statale 16 (1995),
vincitore del Premio ETI Vetrine 1996.
Collabora con la compagnia Koreja di Lecce, con la compagnia Alma Rosè di
Milano, con il Centro Diaghilev di Bari , con Gabriele Vacis e Alessandro
Baricco presso il Teatro Settimo di Torino, con Goffredo Fofi presso Rai Radio
Tre, con il Teatro San Leonardo di Bologna diretto da Leo de Berardinis, con
Renata Molinari, con la compagnia catalana La fura dels baus.
Per Koreja ha scritto Desa l'asino che vola (1996), e ha scritto e diretto
Dialoghi con le piante (1998), spettacolo segnalato dalla critica al Premio
Ubu 1999. Ha curato la regia di Alma Rosè (1997), spettacolo prodotto dall'omonima
compagnia e vincitore del Premio ETI Scenario 1997.
Dal 2001, per il Centro Diaghilev, ha scritto e diretto gli spettacoli Kommedia
all'italiana (2001), Antoine Antoine (2003), La notte in cui Orfeo e Dracula
si diedero battaglia (2004). Ha inoltre scritto Assedio (2005) messo in scena
dalla regista Simona Gonella. Ha poi diretto lo spettacolo Il sogno degli
androidi (2003) prodotto dal Teatro Laboratorio San Leonardo. Nel 2004 comincia
la collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e
Crucifixus-Festival di Primavera, per la direzione artistica di Claudio Bernardi
e Carla Bino. Per Crucifixus é stato regista degli spettacolo Dagli
occhi di Maria (2005), dal Dialogus Beate Mariae et Anselmi de Passione Domini,
Infinite passioni (2006) su testi di Claudio Bernardi, Il suo corpo trasparente
(2006) tratto da Il dolore di Marguerite Duras. Nel 2006 è cominciata la collaborazione
con Acque e Terre Festival, con la direzione artistica di Vittorio Pedrali
e Ilaria Tameni, per il quale ha diretto lo spettacolo La strada che non andava
in nessun posto (2006). Nel 2004 ha ricominciato a collaborare con il Teatro
Kismet OperA, diretto ora da Roberto Ricco, per il quale ha curato drammaturgia
e regia degli spettacoli L'infusion (2005) di Pauline Sales, coprodotto da
Alliance Francaise e dal Dipartimento di Lingue e letterature Romanze dell'Università
degli Studi di Bari, e La nostra anima (2006) dall'omonimo racconto di Alberto
Savinio. In seguito ha diretto lo spettacolo L'ultima notte (2006) prodotto
dal circuito siciliano Le vie del medioevo. Dal 1998 collabora con l'Istituto
Penale Minorile Nicola Fornelli di Bari, nell'ambito di un progetto del Ministero
di Grazia e Giustizia, in varie vesti, trainer, regista e drammaturgo. Nel
2002 ha tenuto un corso di drammaturgia presso l'Istituto di formazione al
Teatro sociale della Regione Puglia. Collabora con l'Università Cattolica
del Sacro Cuore di Brescia dal 2004 come conduttore del Laboratorio di realizzazione
scenica dello STARS. Per il Teatro Kismet Opera ha condotto il Laboratorio
di Studi Teatrali nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006. Ha tenuto lezioni
di drammaturgia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università
degli Studi di Bari (a.a. 2005-2006). Sono stati pubblicati i testi Dialoghi
con le piante, dall'Editrice Piero Manni (1999) e dalla rivista Prove di drammaturgia
(anno VI, numero 2, dic. 2000), diretta da Claudio Meldolesi e Gerardo Guccini;
Antoine Antoine, Editrice Papageno (2003). E' in via di pubblicazione Assedio
da parte della casa editrice Pensa Multimedia.