
Teatro Necessario
presenta:
TÊTE A TÊTE
di e con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Angelo Facchetti e Alessandro
Mori
regia di Mario Gumina
Tutto ciò che si avvicina al libero gioco della vita ci è praticamente ignoto…e
in quanto a credere sono pronto a credere a tutto ciò che è incredibile».
La strana vicenda di tre. Alle prese con piccoli drammi quotidiani vivono
stretti stretti in una minuscola casetta, dove nulla è prevedibile, niente
è ciò che sembra, impreviste abilità e acrobazie rivelano piccole e sorprendenti
realtà.
Note di regia
Dentro fuori in off di da
Tête à tête è uno spazio vuoto in uno spazio pieno
dove ognuno può trovare le domande di sempre: vado? resto? cosa dici: resto?
vado?
Potevamo parlare dei nostri problemi:
non li abbiamo.
Potevamo parlare delle nostre incertezze:
non le abbiamo.
Potevamo parlare delle nostre sicurezze…
non le abbiamo
Tête à tête è un miscuglio di gesti quotidiani,
di oggetti che ci guardano,
di non sense che ci appartiene,
di non dire nulla e pensare di aver detto tutto.
E' la difficoltà di esserci e la voglia di rimanere.
E' il senso puro di libertà che ci fa andare avanti anche quando non capiamo.
Mario Gumina
27 Febbraio
ore 17
"Alice underground"
Compagnia Manuela Bondavalli
Teatro comunale di Borgosatollo
Alice Underground dal racconto di Lewis Carroll Un'Alice contemporanea
quella proposta, un'Alice che vaga per la città alla ricerca di mondi
sotterranei e fantastici, indifferenti alle regole comuni, un'Alice desiderosa
di riscoprire il magico spazio del gioco e dell'invenzione e disposta
per questo ad infilarsi e cadere dentro ad uno scavo metropolitano…
Attraverso la bizzarra storia
dell'improbabile bambina vittoriana, lo spettacolo racconta di un mondo
che costeggia il nostro, ma che è dominato da leggi interamente diverse.
Non esiste il Peso né il Numero, e la tavola pitagorica impazzisce. Tutto
viene rovesciato. Per raggiungere un luogo dobbiamo voltargli le spalle,
per restare fermi dobbiamo correre, per arrivare in un punto dobbiamo
averlo già superato; e il tempo corre all'indietro: prima il futuro, quindi
il presente, infine il passato. Il medium visivo, utilizzato insieme alla
parola e al gesto, contribuisce ad avvicinare il pubblico interessando
in particolar modo i giovani il cui vissuto è oggi indissolubilmente legato
al linguaggio delle immagini virtuali. Proponiamo così uno spettacolo
in cui il video assume a tratti funzione scenografica, a tratti diventa
un vero e proprio film nella performance, e prende corpo come pura immagine
di video-arte. Tutto si svolge in un quadrato di circa 6 metri di lato
completamente autosufficiente dal punto di vista tecnico. Una scena minimale
in cui la proiezione regala un'ulteriore elemento alla narrazione aprendo
nuovi spazi nell'immaginario dello spettatore. La caduta, le stanze sotterranee,
le carte, l'accrescimento corporeo sono solo alcuni dei riferimenti alle
vicende di Alice che alimentano l'invenzione della poiezione e dello spettacolo.
La compresenza delle due dimensioni, quella reale della scena e quella
virtuale del video, contribuisce a dare più risonanza al movimento e alla
danza che possono mostrarsi così in una insospettabile prospettiva e svelare
dettagli solitamente non percepibili. Il dualismo tra movimento reale
e video sottolinea una partitura del corpo non in contrapposizione col
mondo virtuale, ma sostenuta e sottolineata proprio da quella tecnologia
che, usualmente invece, tanto fa perdere consistenza proprio alla corporalità.
"Alice nel paese delle meraviglie è un libro esoterico e al tempo stesse
popolare . Ogni bambino continua leggerlo, abbandonandosi perdutamente
alle vicende di Alice e del Coniglio Bianco; ognuno di noi deve riprenderlo,
sfogliarlo, consultarlo, tornare a rileggerlo se vuole orientarsi negli
spazi vasti tra la terra e il cielo."
Pietro Citati
Lettura: Gabriella Tanfoglio
Danza: Manuela Bondavalli, Maria Francesca Scaroni
Musica: Daniela
Costumi: Sandra Magrograssi
